Obbligo dello Stato di proteggere i diritti umani

Bundeshaus

Il diritto internazionale relativo ai diritti umani prescrive agli Stati di rispettare, proteggere e rendere efficaci i diritti fondamentali dei singoli all’interno del loro territorio e/o sotto la loro giurisdizione. In particolare gli Stati sottostanno a un obbligo di protezione nel momento in cui terzi, e quindi anche imprese, costituiscono una minaccia per i diritti umani. L’obbligo di protezione da parte della Confederazione discende dagli impegni internazionali della Svizzera e in particolare dalle convenzioni internazionali dei diritti umani che ha ratificato (convenzioni dell’ONU, dell’OIL, Convenzione europea dei diritti dell’uomo).

Conformemente alle Linee guida dell’ONU, lo Stato può adottare misure legislative e di promozione (smart-mix), dichiarare le sue aspettative nei confronti delle imprese, assicurare la coerenza delle politiche e riservare un’attenzione particolare alle imprese a lui vicine.

Smart-mix di misure legislative e di promozione

L'obbligo dello Stato di proteggere i diritti umani sottolinea l’obbligo di adottare misure appropriate per proteggere la popolazione dalle violazioni dei diritti umani commesse anche da attori privati, imprese incluse. Lo Stato può agire tramite leggi, incentivi e misure di promozione.

Nel quadro dell’adempimento del suo obbligo di protezione, lo Stato può ricorrere sia a strumenti vincolanti che non vincolanti e in particolare può sostenere iniziative imprenditoriali. La responsabilità delle imprese di rispettare i diritti umani completa l’obbligo di protezione dello Stato.

In conformità con i suoi impegni internazionali la Svizzera è tenuta ad adottare provvedimenti per lottare contro il lavoro forzato e la tratta di esseri umani: quest'ultima consiste nel reclutare o mercificare persone allo scopo di sfruttarle. La SECO intende sensibilizzare su questo tema gli ispettori del lavoro, che grazie alle loro attività conoscono bene le imprese. Il 20 luglio 2020 la Direzione del lavoro della SECO ha lanciato una campagna di sensibilizzazione pubblicando un flyer che contiene diversi strumenti pratici, in particolare degli indicatori per individuare potenziali vittime.

Numerosi gruppi d’interesse si sono attivati per richiedere l’introduzione di un principio di dovuta diligenza vincolante dal punto di vista giuridico. Ad aprile 2015 una cerchia di 66 organizzazioni della società civile ha quindi lanciato l’iniziativa a favore di multinazionali responsabili, che richiede l’inclusione di una procedura di diligenza relativa ai diritti umani all’interno della legislazione.

Esempi di misure relative alla legislazione

Esempi di misure di promozione

https://www.nap-bhr.admin.ch/content/napbhr/it/home/nap/staatliche-schutzpflicht.html